Chiesa di Santa Maria Assunta - Casacastalda
La Chiesa di Santa Maria Assunta di Casacastalda è la chiesa parrocchiale della frazione stessa ed ha origini antichissime.
Fin dal VII secolo rientrava nei territori della parte nord del Ducato di Spoleto, dominata dai Conti di Nocera e infatti alla fine dell’Alto Medioevo era una delle 15 pievi della Diocesi di Nocera.
Prima dell’anno 1000 la pieve di Casacastalda era parte dell’antica diocesi di Tadino e nei documenti medioevali viene menzionata con la significativa dicitura “olim de Tadino nunc de Gualdo”.
Il documento più significativo della chiesa plebale fu quello del 1217, col quale i conti Raniero e Pietro della Serra (Bunamonti) vendettero ai conti Suppolini tutto quello che avevano in beni “in plebe Casacastalde”, ovvero nella Pieve di Casacastalda: uomini, case e diritti.
La Pieve è ricordata, col suo pievano Morico, nel 1222 allorché egli fece da paciere tra il vescovo nocerino e Suppolino e figli; col pievano Filippo nel 1274, per un atto stipulato tra Perugia, che acquistava, e cittadini del castello che vendevano.
Tra il XV e il XVI la Pieve “acquisì” il controllo di alcuni monasteri e chiese minori.
Nel XVI secolo esistevano 5 altari e successivamente l’antico edificio fu più volte rimaneggiato e restaurato come in occasione del terremoto del 1725.
Con il restauro la chiesa divenne a 2 navate e l’attuale forma risale al 1883 quando il pievano Federico Baldieri di Sigillo riedificò quasi “ex novo” sull’area del vecchio edificio pericolante.
All’interno sono conservate alcune opere artistiche tra cui un bellissimo trittico del pittore Matteo da Gualdo, mentre la decorazione dell’abside risale al 1922.
