Santuario della Madonna dell'Olmo - Casacastalda
L’edificazione del Santuario della Madonna dell’Olmo di Casacastalda fu realizzata con le elemosine popolari e pare sia collegata ad una leggenda di fine XV secolo.

Esattamente il 22 maggio 1484 la Madonna, splendente in un nembo di luce con in braccio il Bambin Gesù, sarebbe apparsa ad una pastorella che pregava la Vergine sotto un grande olmo, i cui resti sono ancora all’interno della chiesa. La Madonna avrebbe raccomandato alla fanciulla di far sapere alla popolazione di vivere in pace e di onorarla con dignitosa devozione.
La notizia venne diffusa e ascoltata e il popolo di Casacastalda, benché piangente sulle rovine del vecchio castello raso al suolo dai Baglioni di Perugia nel 1433, accolse il desiderio della Madonna praticando l’amore e la pace e con fede nel 1485-1486 costruì la prima e originaria cappella.
Il resto della chiesa attuale, costruita come prolungamento della primitiva cappella, risale ai primi anni del XVI secolo.
Alla fine del XVI secolo, dalle visite pastorali dei vescovi di Nocera, risultava che alla chiesa era stato annesso un piccolo convento di Agostiniani, cui era affidata la officiatura della chiesa; dopo la soppressione del convento nel 1652 fu mantenuta e officiata per opera delle Benedettine di S. Lucia fino al 1720, quando si unirono alle consorelle di S. Maria Maddalena in Gualdo Tadino.
All’interno sono conservate diverse opere artistiche tra cui alcuni affreschi attribuiti al pittore Matteo da Gualdo.

